Breve storia di un ventennio

Il 20 aprile del 1989 si riunirono presso l'ufficio registro di Genova gli artisti Giannetto Fieschi, Giovanni Garozzo, Giovanni Grasso, Luciano Lovisolo, Angelo Olivieri e Nicola Ottria per dar vita ad una delle comunità artistiche più longeve in Italia, l'Associazione Incisori Liguri.
Il panorama della grafica artistica ligure era sempre stato ricco e variegato, da Giovanni Battista Castiglione detto il Grechetto (1616-1670) a Bartolomeo Biscanio (1632-1657) e Giovanni David (1742-1789) fino ad Ernesto Rayper (1840-1873), Domingo Motta (1872-1962) e Alberto Helios Gagliardo (1893-1987), ciò che cambiarono furono la progressiva scomparsa di istituzioni come la Promotrice Ligure delle Belle Arti e le committenze pubbliche e private che supportavano il lavoro di questi artisti, un lavoro, quello incisorio, molto spesso sentito a margine della più evidente attività pittorica. Si rese necessaria la possibilità di avere un sodalizio che aiutasse gli artisti nella diffusione del proprio lavoro ma che, soprattutto, manifestasse per molti di loro la centralità della pratica incisoria in tutte le sue forme, dalla xilografia alla calcografia alle sperimentazioni che solo la stampa d’arte può ancora offrire. La 1a rassegna sarà organizzata nel 1989 presso il centro d’arte e cultura "Liguria" dal 21 ottobre
blank
all’8 novembre con esposte le opere di 33 artisti introdotte da uno scritto di Giannetto Fieschi, primo presidente: ”Ma, oggi, nonostante lʼaspetto labile ed acerbo di qualche saggio, non si potrebbe dire prematura questa esposizione di incisione ligure contemporanea, in quanto non può essere intempestiva l’epitome, con quel che di precario dobbiamo concederle, del dato di fatto presente, in ragione di un tanto lungo operare silenzioso: io rammento che l’ultima rassegna generale della grafica ligure - e pero, si noti, del disegno, escludendo l’incisione - risale ai primi anni del secondo dopoguerra". Dal numero degli incisori si può rilevare come "l’humus" per la formazione di un gruppo fosse già ricco e disponibile.
Per la seconda mostra nel settembre 1990 abbiamo il cambio alla presidenza con l’arrivo di Mario Chianese che guidera l’Associazione fino alla XII rassegna del maggio 1998 con la presenza di 26 artisti e la mostra dell’intera opera incisoria di un altro grande artista genovese del ’600: Giovanni Andrea Podestà.
Importante in questi anni sarà la collaborazione con il museo d’arte contemporanea di Villa Croce che sfocerà nell’organizzazione delle tre triennali dei "giovani incisori italiani" (1991-1995-1999) e alla